Un'altra direzione (13 brani) (2009)
CD: © Warner Bros
  Tira su il volume
  Se non ami audio video
s La voglia che non vorrei audio
Semplici emozioni audio video
Quante cose sei
Un'altra direzione
Un'ora in più
Le mie mani
Nel giorno che verrà
Per non morire mai
Perdere il controllo
La musica che c'è
Walking away (duet with Craig David)

"Un'altra direzione", i commenti brano per brano
"Delle varie fasi che rappresentano la realizzazione di un nuovo album, quella relativa alla scrittura, all'elaborazione e alla scelta dei brani é per me la più affascinante perché rappresenta una full immersion nel mio io più profondo. La vita é fatta di diversi passaggi.
E' come quando si fa un viaggio in macchina su una strada sconosciuta. Nel procedere si vedono nuovi scorci, nuovi panorami, nuove situazioni... a volte si fa una pausa e ci si ferma a pensare rielaborando quello che ci é accaduto, altre volte si spinge l'acceleratore perché vogliamo vedere cosa c'é oltre, vogliamo raggiungere al più presto la meta che ci siamo prefissi, insomma. "Un'altra direzione", rappresenta tutti i passaggi del mio viaggio.
Come e più di sempre, questa volta ho arrangiato cinque canzoni, ho seguito, passo dopo passo, la crescita dell'album in tutte le sue componenti: dai testi, alle melodie, dagli arrangiamenti, ai missaggi. Ho aggiunto ai brani energici che mi sono soliti, canzoni più intimistiche, riflessive, introspettive. E tutto é nato senza calcoli, sovrastrutture o ragionamenti".

La musica che c'é
La musica mi ha dato molto - non parlo del successo, ma della possibilità di cercarmi dentro, di riempire i vuoti e, soprattutto, di comunicare con la gente. Non so cosa sarei diventato senza di lei, so soltanto che qualsiasi meta avessi raggiunto sarei stato un po' meno ricco dentro, forse un po' più triste... certamente un po' più solo.

La voglia che non vorrei
Per chi é stato ferito nei sentimenti. Quando una storia importante finisce e cerchiamo di farcene una ragione, quando abbiamo iniziato con fatica la ricostruzione della nostra vita, può capitare che il passato bussi prepotentemente alla porta e ci mandi in crisi. Quando la testa e la logica si oppongono a una forte attrazione, ti accorgi che il sentimento prende maggiore forza proprio nel momento che cerchi di negarla. Allora vivi male perché si contrappongono forze contrarie come la voglia e la paura, il desiderio e la razionalità...

Le mie mani
Il linguaggio del corpo, il più vero, spesso rende inutili anche le parole più importanti. Le mani servono per costruire, distruggere, afferrare e lasciare, per colpire o difendersi... e questo capita quando é il cervello a guidarle. Ma le mani sanno anche comunicare affetto, attrazione, sensualità meglio di qualsiasi frase. Bisogna solo lasciarle andare dopo averle collegate al cuore.

Nel giorno che verrà
Quando si é in difficoltà, però, non bisogna trattenersi più di tanto a rielaborare i propri guai, cos" perdiamo tempo e amplifichiamo i danni. Basta, secondo me, riflettere un attimo su quello che ci é accaduto, capire, imparare, crescere e ripartire. Ogni cosa che finisce, tra l'altro, apre le porte a nuove esperienze. Il passato si mette nel cassetto dei ricordi e il resto é vita, voglia di reinventarsi.

Per non morire mai
Come mi é già accaduto in altri album, mi piace ogni tanto inserire nei miei dischi dei brani il cui testo sia liberamente ispirato a qualche poesia che amo in maniera particolare. In questo caso il testo si rifà a "Muere lentamente" una poesia erroneamente attribuita da molti a Pablo Neruda e invece scritta dalla giornalista e scrittrice brasiliana Martha Medeiros. Ci sono diversi modi per "morire lentamente" ed io ho voluto aggiungerne qualcuno, con tutto il rispetto per la grande lirica che ha ispirato la canzone.

Perdere il controllo
Stiamo pagando a caro prezzo la nostra assuefazione ai beni materiali, che seppure necessari non possono sostituire valori autentici come l'amore, l'amicizia e il rispetto per gli altri individui. Abbiamo paura del futuro, invece dovremmo affrontarlo con coraggio, determinazione e la speranza concreta di poterlo rendere migliore.

Quante cose sei
Quante volte, nel mezzo di una storia importante, pensiamo che ogni parola detta alle persone che amiamo sarebbe inadeguata per esprimere quello che proviamo dentro. Ci capita allora di restare in silenzio mentre vorremmo dire un sacco di cose... vero é che tra quelli che s'intendono i silenzi valgono più di qualsiasi frase... però anche stavolta la musica mi é venuta in soccorso: ho pensato di dedicare una canzone alla donna che amo, cos" mi sono limitato a usare tre semplici parole: "Tu sei cos"". Tre piccole parole nelle quali, però, c'é tutto.

Se non ami
Questa canzone trae ispirazione dall'inno all'Amore di San Paolo la dedico alle persone che, concentrandosi troppo su se stesse, sul potere, sull'ammassare ricchezze, rimangono, spesso, le più sole. La vita, se non si ha qualcuno con cui condividerla, significa davvero poco.
"Se non ami, non hai un vero motivo per vivere..."
Io la penso cos".

Semplici emozioni
Una storia finita. Ma una serie di flashback restituisce il passato, un passato che si cristallizza e diventa quadro, intriso di nostalgie, é vero, ma anche di sicurezze. La certezza che le piccole cose, facili a scordarsi, in una vita che ci costringe ogni giorno di più a una corsa frenetica, tuttavia esistono. Basta non ignorarle per la fretta e metterle in un posto pregiato dei nostri pensieri. Sono accadute, accadranno ancora...

Tira su il volume
Leggo nella mia corrispondenza, sui giornali, sul web di tante persone in difficoltà. Persone escluse, senza lavoro, senza affetti veri, a volte, cui una società distratta tende a togliere persino la voce. Ed é a queste persone, come a chiunque altro nelle loro stesse condizioni, che intendo rivolgermi con questo brano. Perché nessuno si lasci mettere passivamente all'angolo e reagisca, magari gridando, dando fastidio, sgomitando, per far sentire al mondo che c'é.

Un'altra direzione
E' il brano che dà il titolo all'album e rappresenta la mia voglia di cambiare, di sperimentare, di cercare strade nuove. E se il passato é una grande risorsa, rimane comunque dentro ognuno di noi l'esigenza di andare avanti.

Un'ora in più
La rabbia impotente di fronte a quelle persone che si nascondono, che si chiudono in sé interrompendo ogni tipo di comunicazione. Non é tanto il distacco fisico che decreta la fine di un rapporto, quanto la mancanza di volontà di ascoltare da parte di uno dei due. Quando la conversazione non esiste più, quando le parole vanno in un solo senso anche nel momento che si cerca di recuperare il dialogo, allora si ha la certezza di essere rimasti veramente soli. Nonostante ciò non ci si arrende e si chiede tempo per provare ancora a chiarirsi, parlare, spiegarsi...



sito aggiornato a luglio 2009